CoVid19?

I momenti di stress e fatica mi portano a scrivere, purtroppo troppo spesso d’impulso (d’altra parte so di essere una persona impulsiva) e raggruppo rapidamente in poche righe, ore ed ore di pensieri accumulati in tanto tempo. Tempo al quale non trovo i giusti spazi ed i necessari affinamenti per articolare correttamente i pensieri. Ne risulta spesso un’orda d parole buttate giù apparentemente a casaccio.
Stiamo vivendo un momento estremamente critico che sta mettendo in ginocchio l’Italia e contiguamente, buona parte del mondo.
Una situazione resa ancora più difficoltosa per una serie infinita di errori commessi nel passato più recente. La mala politica ed il menefreghismo ignorante dell’italiano medio hanno accentuato e stanno enfatizzando  la precarietà del momento,
Non posso far altro che rivangare nei ricordi, data la mia età non ancora troppo matura, legata ai recenti decenni appena passati.
C’era una volta un esercito numeroso, forse sguarnito di guerrieri, forse troppi sbarbini che piagnucolavano di voler tornare dalla mamma, di pochi professionisti e qualche furbacchione che viveva alle spalle dello Stato.
C’era un Esercito che quando il paese soffriva qualche crisi economica, decideva di modificare le uniformi per dare lavoro ai tessitori, oppure chiedeva nuovi automezzi, oppure nuove munizioni. Tutto naturalmente Made in Italy. E quando il Paese era in difficoltà per la forza della natura o per la malavita dilagante, mandava dei ragazzini sprovveduti, che si facevano un mazzo tanto, per il Bene del Paese. E questi ragazzini ci riuscivano bene a fare qualcosa di utile per La PATRIA.
Prima dei pesanti tagli alla sanità, c’erano ospedali con tanti furbetti e forse qualche esubero.
Ora pochi sono rimasti in corsia. Malpagati, stanchi e riluttanti verso un Paese che li strenua, quando al contrario in molte altre parti dell’ Europa Unita, alcune professioni sono elogiate e portate al vertice. Ma evidentemente l’Europa non è sufficientemente unita.
Si studiavano nelle nostre scuole “I Promessi Sposi” e “La Divina Commedia” (e qualche scapestrato si faceva uno spinello al mese per dimostrare che era più avanti degli altri) ma quei professori che cercavano di darci qualche sano principio di educazione e moralità, sono stati criticati per essere obsoleti.
Attualmente la scuola è spesso una bolgia di ragazzi indisciplinati che non hanno idea di cosa sia il rispetto, di cosa sia l’educazione, di cosa siano le regole.
Ed in questo però, attualmente,centriamo un pochino anche noi genitori.
C’era uno Stato, noto per avere “intrallazzi” e collusioni, scandali alla luce del sole.
Ma c’era uno Stato. Uno Stato che ha sbagliato tanto e molte conseguenze di questi sbagli le paghiamo ancora al giorno d’oggi. Ma Tutti a quei tempi hanno avuto qualche possibilità.
Ora cosa c’è?
Sto accennato ad un periodo estremamente controverso della Storia della Nostra Italia. Un momento politico passato tristemente alla storia. Un momento che i giovani non hanno conosciuto, forse neanche a scuola se ne è parlato per loro.
Un periodo che ha gettato forse le basi per il periodo politico che abbiamo vissuto in questi anni, ma che ha anche permesso il via al “progresso”, che ha portato l’Italia ad essere ai vertici mondiali… per lo meno fino a qualche anno fa…
Sono solo alcuni esempi, a mio parere abbastanza lampanti, che mi si parano davanti agli occhi in questi momenti di attese, paure ed incertezze.
Del periodo che vivremo, da questa pandemia misteriosa che sembra quasi studiata a tavolino, che sembra un racconto dell’orrore scritto tanto tempo fa, cosa ci resterà?
Il falso verrà a galla, evidenziato e manipolato dai Social.
Il marcio, sotterrato insieme ai cadaveri e le bugie.
I sorrisi ipocriti immortalati sulle prime pagine tra titoli in grassetto e simboli di nessun valore storico.
E noi dove saremo?
Schierati ad occidente o ad oriente? Repubblicani contro Comunisti? La Storia si ripete, con armi, metodi e sorrisi differenti.
Non ho mai apprezzato la gente che sorride troppo. Come neanche quelli perennemente incazzati.
Per noi comuni cittadini, aprire gli occhi sarebbe un passo avanti, ascoltare con l’istinto e non con le orecchie, sarebbe decisivo.
Imparare a ragionare, rispettare e ringraziare sarebbe la SVOLTA.
Ma siamo ancora così lontani da tutto ciò….Rimboccare le maniche e farsi un bel bagno di umiltà gioverebbe alla situazione. E non servirebbero grandi sforzi…
Impareremo a convivere coi Virus adattandoci ed abbasseremo ancora le teste, chine e vuote, o impareremo ad apprezzare l’azzurro del Cielo ed il profumo del Mare?
Sono confuso ma resto in veglia, aguzzando la vista e le orecchie in questo buio e torbido momento. Il cecchino aspetta per ore, come il leone aspetta la preda, senza fiatare o sbilanciarsi. Un alito di vento potrebbe cambiare le sorti. Come un Virus invisibile potrebbe sconvolgere ciò che sembra onnipotente e solido.
Il tempo stringe…
CoVid19?ultima modifica: 2020-03-11T23:38:43+01:00da vividistinto
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